Nutrimenti

Una ricerca continua
I Nutrimenti sono un progetto di ricerca. Sono semi culturali per riflettere insieme su chi siamo, cosa facciamo, dove vogliamo andare. Sono strumenti per elaborare metodi e processi da applicare nella vita quotidiana di persone e organizzazioni.
30/05/2018
Tra il possibile e l'impossibile, tra immaginare e fare i conti con la concreta necessità dei fatti, corre la sottile linea della nostra libertà.
23/05/2018
Cultura è la pratica che ci aiuta a sollevare la testa sopra la linea pressante degli impegni, che ci ricorda come il primo dovere di un uomo è vivere.
16/05/2018
Nel 1927 un giovane fisico tedesco rompe le regole e dichiara un insanabile conflitto: comunque la si guardi, la realtà è sempre un punto di vista.
03/05/2018
L'identità è una matassa di storie che ti costringe a fare i conti con te stesso, con i nodi più scomodi e fecondi del tuo essere.
17/04/2018
Nella nostra cultura migliorare è sempre migliorare rispetto a qualcosa, al passato, ma con gli occhi rivolti al passato è difficile prendere il volo.
12/04/2018
Dalle polemiche dei social alle grida delle trasmissioni tv, il contrario di bello è solo un altro modo per dire che siamo prigionieri di un grande nulla.
04/04/2018
Siamo noi che scegliamo di cambiare o è il cambiamento che ci sceglie? Poco importa, se scegliere diventa reinventare il senso della nostra storia.
21/03/2018
Ancora prima di qualsiasi tecnica conta la capacità di immaginazione, conta saper attribuire alla storia che viviamo nuovi significati e direzioni.
13/03/2018
Ho lasciato vagare l'immaginazione per anni in cerca del futuro, poi ho imparato a guardare le stelle ancorandomi alle robuste radici dell'esperienza.
06/03/2018
La semplicità dell'amore è sempre sotto il tiro della banalità. Si può ripensare l'amore come un processo di consapevolezza sul senso di essere umani.
22/02/2018
C'è sempre uno spazio interiore in cui immaginare le proprie chimere: scoprirlo, goderlo, nutrirlo dovrebbe far parte del modo di vivere.
14/02/2018
Che cos'è la verità? Forse è il suono del silenzio chiuso dentro noi stessi. E che,senza parole per raccontarlo, rischia di restare lettera morta.